La prima grande novità riguarda l’apertura dei voli sull’Egitto dal 1° luglio 2020, questo è uno dei primi passi per la ripartenza del turismo nel Paese.

La seconda grande novità decisa dal ministero del Turismo e delle Antichità, per facilitare gli ingressi e rilanciare il turismo nel proprio paese è quella di cancellare il visto turistico fino al 31 ottobre 2020. Altre misure sono state prese per incentivare il turismo nel paese nord africano: per esempio, in una nota divulgata dall’Ufficio del turismo egiziano, sostiene che il ministro dell’Aviazione avrebbe offerto uno scontro del 50% sulle tasse di atterraggio e parcheggio – oltre a una riduzione del 20% sui servizi di terra – negli aeroporti del South Sinai, Hurgada e Matrouh. Il tutto, unito a un -10% per barile di petrolio relativamente al carburante degli aerei.

Inoltre, il ministero del Turismo e delle Antichità vorrebbe offrire ai passeggeri internazionali di EgyptAir il 20% di scontro sui biglietti di ingresso ai musei e nei siti archeologici della Terra dei Faraoni, che nella sua offerta contempla anche un volo che da Sharm el-Sheikh porta a Luxor, collegando la Valle del Nilo con il Mar Rosso.

A riaprire saranno poi gli alberghi che causa Covid-19 saranno costretti però a dimezzare il numero degli ospiti per garantire sicurezza e distanziamento. Una ripresa graduale è prevista anche per gli aeroporti, all’interno dei quali andranno osservate misure come l’obbligo di mascherine, la distanza tra i viaggiatori e verrà misurata la temperatura. “Gli aerei saranno completamente sterilizzati e disinfettati ad ogni tratta. L’uso di mascherine è obbligatorio per passeggeri ed equipaggio. Disinfettanti, guanti e maschere saranno forniti a bordo dell’aereo”, ha detto il ministro.

Prima di salire sull’aereo nello scalo di partenza, i viaggiatori dovranno inoltre firmare una dichiarazione relativa ai loro contatti e allo stato di salute.