Alpi Carniche, un territorio da scoprire

Oggi vogliamo raccontarvi la nostra esperienza in Carnia, un meraviglioso territorio situato in Friuli Venezia Giulia.

Siamo da poco tornati da un tour in questo sensazionale angolo del Friuli Venezia Giulia situato quasi al confine con l’Austria, una terra in grado di sedurre e ammaliare per le sue incredibili montagne (Alpi Carniche), paesaggi incontaminati, gusti e sapori d’altri tempi.

Arriviamo in Carnia nel tardo pomeriggio e soggiorniamo presso un delizioso piccolo hotel situato ad Arta Terme. Approfittiamo di un po’ di relax presso la piccola SPA e, a seguire, ceniamo presso il ristorante dell’hotel assaporando i piatti tipici del territorio.

I Sentieri del Pino Mugo fino a Malga Meleit

L’indomani, sveglia di buon mattino per il ritrovo presso la hall dell’hotel dove incontriamo Teresa e Angelo, due persone dal grande cuore accomunate dalla passione e l’amore per questo territorio.

In auto raggiungiamo la Sella del Monte Zoncolan (1730 m), famoso per essere una delle più faticose salite del Giro d’Italia in bici!

Da qui ci dirigiamo al parcheggio del Rifugio Tamai per iniziare il nostro trekking tra i sentieri del Pino mugo – per gli appassionati suggeriamo di degustare la grappa di Pino mugo, davvero eccezionale!

Teresa ed Angelo ci raccontano le proprietà del Pino mugo, la flora e la fauna locale – ricordate che il cosiddetto Pino di Natale in realtà è l’Abete di Natale!

Oltre agli aspetti naturalistici, è stato molto interessante conoscere più a fondo gli aspetti storici riguardanti la regione Friuli Venezia Giulia. Da notare l’ironica citazione:

“dire ad un Triestino che è Friulano potrebbe essere pericoloso”.

Dopo circa un’ora e mezza di trekking raggiungiamo Malga Meleit per assistere all’ultima parte del processo di lavorazione della ricotta in compagnia di Mario, “Artigiano del Gusto” nonché malgaro.

Mario è davvero unico, basti pensare che lavora il formaggio con in sottofondo la musica degli ACDC. Top!

Al nostro arrivo veniamo completamente inebriati e avvolti dai profumi e dalla genuinità del luogo.

Se per essere felici servono cose semplici, Malga Meleit è il ritratto della felicità!

Dopo la lavorazione del formaggio ci viene offerta una grappa al Pino mugo, giusto per prepare lo stomaco al pranzo.

A seguire ci sediamo sulle panche in legno e contempliamo il paesaggio circostante: viste mozzafiato, pace e tranquillità.

La giornata è splendida ed il cielo azzurro ci permette anche di ammirare il volo di un’aquila sopra la cima delle montagne.

Che cosa chiedere di più?

Verso mezzogiorno ci viene servito il pranzo: salumi nostrani, frico – un piatto a base di formaggio di varie stagionature, patate e cipolla, considerato la preparazione culinaria più tipica del Friuli – e succo di sambuco.

Il nostro sguardo sembra quello di un bambino il giorno di Natale.

Il paesaggio e le delizie locali appagano tutti i nostri sensi e le fatiche per raggiungere la Malga.

Salutiamo Malga Meleit con un assaggio di grappa locale e a seguire rientriamo verso il parcheggio del Rifugio Tamai.

Se la mattinata è stata sorprendente, preparatevi a conoscere gli sviluppi della giornata!

Alla scoperta delle erbe officinali Friulane con Mauro

Al rientro ad Arta Terme incontriamo Mauro.

Mauro è a tutti gli effetti un mito e ci accoglie con una frase da Oscar:

“le piante non solo crescono, ma prima di tutto abitano. Ma soprattutto scelgono dove abitare”.

Per chi non l’avesse ancora capito, Mauro è un vero e proprio esperto di piante e di erbe.

Anzi, più che esperto sarebbe opportuno definirlo come “un’ Enciclopedia Vivente!”.

Con lui andiamo alla scoperta delle erbe e delle piante, individuando ciò che è buono e ciò che invece è meglio evitare.

Appena dopo una chiesetta Mauro si ferma, raccoglie un’erbetta e ci dice

“non vi pare che profumi di Brooklyn?”.

Il profumo è esattamente quello del chewing gum! Spettacolo!

La nostra passeggiata continua e dopo circa un’oretta rientriamo al ristorante, dove ci attende il cuoco per un cooking show che ci mostra come preparare il pesto con le erbe appena raccolte.

Dapprima si fanno bollire le erbe, a seguire vengono immerse in acqua e ghiaccio. Dopodiché le erbe vengono tritate e messe in un piccolo recipiente con olio, aglio di montagna ed un “misto segreto di spezie”.

Si frulla il tutto e poi …. musica Maestro!

Il profumo ed il sapore sono incredibili!

Da li a poco ci accomodiamo al ristorante per assaporare i piatti tipici del territorio a base di erbe.

Lo Chef ci propone un bis di primi davvero interessante: Cjarsons alle erbe – piatto tipico della Carnia, ci abbiamo impiegato circa due ore per pronunciare correttamente il nome del piatto! – e gnocchi di patate viola ripieni di formaggio Frant.

I sapori sono incredibili e appagano pienamente il nostro palato.

Dopo quattro chiacchiere ed una grappetta ci congediamo e torniamo in hotel ricchi di gioia e di soddisfazione!

Ci credereste se vi dicessimo che un territorio così pazzesco è preso d’assalto in inverno e quasi immacolato nel periodo estivo?

Sembra incredibile, ma la realtà è questa!

Uno scrigno di gusti, sapori e paesaggi incontaminati merita assolutamente di essere conosciuto!

La prossima estate è un po’ lontana, ma forse un mezzo pensiero andrebbe già fatto!

Un caro saluto a Tutti e non perdete la nostra prossima story nella “terra dei tre confini!”.