Ci sono luoghi che affascinano per la bellezza dei paesaggi, l’arte, la cultura. Ci sono luoghi che commuovono per i ricordi che evocano. E poi ci sono luoghi che sanno sia affascinare che commuovere. Senza dubbio il Sacrario Militare di Cima Grappa è uno di questi.

E’ autunno, una splendida giornata di sole. Visto il meteo ci dirigiamo verso uno dei luoghi più significativi che hanno caratterizzato la Grande Guerra: Il Sacrario Militare di Cima Grappa. Situato sul Monte Grappa ad un’altezza di circa 1776 metri – a circa 30 chilometri da Bassano del Grappa – questo luogo colpisce per la sua grandezza, oltre che monumentale, anche e soprattutto spirituale: qui giacciono i resti di oltre 12.600 Caduti italiani e più di 10.200 Caduti austro-ungarici.

Prima di raggiungere la nostra meta effettuiamo una breve sosta per il pranzo. Ci colpisce un’insegna con scritto cucina casalinga e subito mettiamo la freccia, parcheggiamo ed entriamo dalla porta principale di questa piccola trattoria. Qui conosciamo Michele, nato a Foggia, vissuto parecchi anni a Napoli e trasferitosi da circa 23 anni vicino a Castelfranco Veneto. Ci accoglie con un bel sorriso, apparecchia la tavola e ci propone i piatti del giorno. Optiamo per i bigoli co’ l’arna (bigoli al ragù d’anitra) e bistecca alla griglia con contorno di funghi ed erbette.

Quello in trattoria non è un semplice pranzo, ma una vera e propria esperienza che va dalla degustazione dei piatti (eccellenti!) ai racconti di Michele. Oltre agli avvenimenti storici che hanno interessato il Monte Grappa, Michele mette in evidenza la curiosa correlazione tra il Montello e la Ferrari. Che cosa li lega?

Beh, procediamo per gradi.

Il Montello è una lunga collina tra Montebelluna e il fiume Piave dove cadde Francesco Baracca, il più grande aviatore di tutti i tempi, il 19 Giugno 1918.

Il Baracca pilotava un aereo da guerra con dipinto Il Cavallino sulla carlinga e, dopo la sua morte, durante un incontro con Enzo Ferrari la Contessa Paolina – madre del Baracca – si rivolse a lui dicendo: “Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna”. Così nacque uno dei simboli più famosi al mondo!

Dopo l’ottimo pranzo e gli interessanti racconti, lasciamo la trattoria per dirigerci verso il Sacrario Militare di Cima Grappa, uno dei più importanti Sacrari militari italiani sorto sulle pendici del Monte Grappa, montagna attorno alla quale si combatté per la resistenza durante il periodo della Grande Guerra.

I panorami mozzafiato ed un religioso silenzio ci accompagnano alla scoperta di questo luogo tanto imponente quanto commovente, un luogo da visitare per non dimenticare.

Arrivederci alla prossima avventura!