Covid Sardegna, test per chi arriva nell’isola. Ecco da quando e come funziona!

Test anti-Covid per chi arriva in Sardegna a partire da lunedì 14 settembre 2020: è arrivata la tanto attesa ordinanza numero 42 dell’11 settembre 2020 del Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, che alle ore 18:00 di venerdì sera appone la sua firma su un’ordinanza che prevede ed inasprisce nuove regole per l’accesso a questa meravigliosa isola. E’ l’ordinanza che per oggetto riporta tale dicitura:

Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-19 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica.

Ci teniamo a riportare di seguito quanto scritto sul sito Sardegna in Blog.it in quanto riteniamo che vengano chiariti diversi aspetti.

Consigliamo la lettura a tutti coloro che devono partire per la Sardegna nei giorni a seguire

Test anti-Covid per chi arriva in Sardegna dal 14 settembre:

Ecco cosa dice l’articolo 10, decisamente il più importante, l’abbiamo diviso per paragrafi:

Si può effettuare il Test nelle 48 ore prima di partire:

  • A far data dal 14 settembre 2020 e salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione dei dati epidemiologici della regione, tutti i passeggeri che intendono fare ingresso nel territorio regionale, provenienti dall’estero e/o dal territorio nazionale, sono invitati a presentare, all’atto dell’imbarco, l’esito di un test – sierologico (IgG e IgM) o molecolare (RNA) o Antigenico rapidoeseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che abbiano dato esito negativo per covid-19.
  • I passeggeri potranno, alternativamente, dimostrare, sempre all’atto dell’imbarco, di aver compilato on line apposita autocertificazione, ai sensi e per gli effetti di cui al DPR n. 445/2000, comprovante di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio regionale, ad un test sierologico, molecolare o antigenico, il cui esito è
    risultato negativo, avendo cura di indicare obbligatoriamente:

    • il tipo di test effettuato e la data di esecuzione;
    • il nome della struttura (pubblica, privata o privata accreditata) presso la quale lo stesso test è stato effettuato. I passeggeri sono tenuti a compilare la suddetta autocertificazione nell’ambito della registrazione di cui al precedente art. 1).

Si può effettuare il Test in Sardegna nelle 48 ore dopo essere arrivati:

  • A far data dal 14 settembre 2020, solo in via transitoria, i passeggeri di cui al precedente comma 1, che si presentino sul territorio regionale privi della necessaria certificazione di cui al punto 1 dell’art 10, accettano di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone entro 48 ore dall’ingresso nel territorio regionale, a cura dell’azienda sanitaria locale di riferimento ovvero presso una struttura privata accreditata. A tal fine gli stessi
    passeggeri, anche se asintomatici, sono obbligati a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio regionale all’azienda sanitaria competente e, nelle more dell’esito delle indagini di laboratorio effettuate dalla competente Azienda sanitaria, ad osservare l’isolamento domiciliare fiduciario, che verrà meno solo all’atto dell’eventuale esito negativo degli stessi esami e salvo ulteriori diverse disposizioni dell’Azienda Sanitaria competente.
  • A tal proposito, la successiva nota esplicativa della Regione Sardegna chiarisce che chi arriva in Sardegna senza certificazione di negatività al Covid deve:
    • comunicare immediatamente il proprio arrivo all’azienda sanitaria competente, accettare di sottoporsi a tampone e di rimanere in isolamento domiciliare fiduciario, fino all’eventuale esito negativo dello stesso;
    • accettare di sottoporsi ad uno dei test effettuati direttamente presso le postazioni eventualmente allestite nei porti e negli aeroporti di arrivo (quindi potrebbero essere allestite delle postazioni in porti e aeroporti, ma anche no);
    • effettuare un test presso le strutture o i punti di prelievo accreditati comunicando il relativo esito (trovate l’elenco al paragrafo successivo).
    • effettuare un test sierologico, anche qualitativo, presso la struttura di destinazione il cui esito sia certificato da un medico abilitato e trasmettendolo alla direzione generale dell’Assessorato dell’igiene e sanità della Regione Sardegna.

Elenco categorie esentate:

L’ordinanza invece, spiega che le misure preventive di cui all’art. 10 non si applicano ai soggetti che:

  • esercitano attività funzionali ad organi costituzionali;
  • all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante su navi e aerei, per motivi di lavoro e salute;
  • in tutte le altre ipotesi previste all’art. 6, commi 6 e 7 del DPCM 7 agosto 2020, in coerenza a quanto disposto dal comma 3 dell’art.1 del DPCM 7 settembre 2020.

Sono escluse anche le persone che lasciano la Sardegna e rientrano entro le 48 ore e tutti i minori di anni 10.

Lista laboratori dove effettuare i test in Sardegna:

La nota integrativa è stata anche accompagnata dalla lista dei laboratori dove poter effettuare i test in Sardegna.

Costo del tampone verrà rimborsato:

La già citata nota integrativa spiega inoltre che il costo del test verrà rimborsato dalla Regione Sardegna, dovete però conservare la ricevuta, anche perché tempi e modi sono infatti ancora allo studio.

Test obbligatorio o no?

L’articolo 10 dell’ordinanza parla di “invito a presentare“, non sembrerebbe quindi un obbligo. Nello stesso articolo, ma in un comma successivo, si dice anche che “solo in via transitoria, i passeggeri privi della necessaria certificazione accettano di sottoporsi entro 48 ore dall’ingresso in Sardegna a un test molecolare o antigenico“. Quindi anche se non vi è alcun obbligo espresso, si fa intendere che ex-ante o ex-post, prima o dopo, il test andrà fatto.

Anche la comunicazione della Regione Sardegna è stata inizialmente incerta, parlando sui social prima di “obbligo” e poi di “esito negativo del test per chi arriva in Sardegna“.

Insomma il tampone è obbligatorio o no? Il chiarimento arriva dall’assessore della Sanità della Regione Sardegna, Mario Nieddu, che intervistato dall’ANSA spiega:

“Non c’è l’obbligo di presentarsi all’imbarco con una certificazione di negatività perché nell’ordinanza si parla solo di un invito, c’è però l’obbligo di sottoporsi a tampone molecolare o antigenico in Sardegna entro 48 ore dallo sbarco se non si è esibita la certificazione richiesta.”

E se si arriva in Sardegna senza il certificato di negatività e ci si rifiuta di fare il test Covid una volta arrivati nella nostra isola? E’ sempre l’assessore a spiegare:

“Si resta in isolamento finché non si riparte, si è infatti obbligati a ottemperare un’ordinanza, la si può anche impugnare davanti alla Corte Costituzionale se si ritiene che stia violando i propri diritti, ma intanto la si deve ottemperare, altrimenti si va incontro alle sanzioni previste dalla legge.”

Il ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, ha intanto aperto un’ istruttoria sulla legittimità dell’ ordinanza della Sardegna.

Altri dubbi e domande:

L’ordinanza non è chiarissima, soprattutto dal punto di vista pratico, tanto che la Regione Sardegna ha dovuto ulteriomente chiarire,

  • I tamponi vengono fatti già in aeroporto? Potrebbero, ma non è detto.
  • Si potrebbe almeno avere una lista con i laboratori pubblici e privati che effettuano il test con tanto di recapiti telefonici? Certo ecco la lista dei laboratori.
  • Quanto costa il test? Il costo del test verrà rimborsato dalla Regione Sardegna.

Ad una ancora non è stata data risposta:

  • Se il turista effettua il test nel suo paese, il referto potrebbe arrivare durante la vacanza… Nel frattempo, anche qui, isolamento fiduciario?

Registrazione degli arrivi Sardegna Sicura prorogata fino al 7 ottobre 2020:

Come da titolo, la registrazione online o tramite l’app Sardegna Sicura è confermata e prorogata fino al 7 ottobre 2020 ed integra le disposizioni già citate.

Non può entrare in Sardegna chi ha all’imbarco ha una temperatura pari o superiore a 37,5°C:

In base all’ordinanza inoltre, tutti i viaggiatori in arrivo in Sardegna sono tenuti:

  • a sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. Ai passeggeri in partenza verso la Sardegna è vietato l’imbarco nel caso venga rilevata una temperatura uguale o superiore a 37,5°C. Le società di gestione aeroportuale e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna provvedono ad una nuova misurazione della temperatura ai passeggeri in arrivo negli scali sardi ed a tal fine potranno stipulare accordi con i vettori e gli armatori. È fatto obbligo ai medesimi soggetti di dare applicazione alle disposizioni di cui alla determinazione del Direttore generale della Sanità n.197 del 24 marzo 2020;
  • a compilare la scheda di ricerca di possibili pregressi infezione o contatto col Coronavirus, contenuta nel modulo di registrazione di cui al precedente art. 2, dando eventualmente anche il proprio consenso all’effettuazione dell’indagine epidemiologica regionale.

Cosa fare in caso di insorgenza dei sintomi del Covid durante il soggiorno in Sardegna:

In caso di insorgenza di sintomi covid-19, resta fermo l’obbligo per chiunque, anche se munito di certificazione di negatività, di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria regionale per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati (vale a dire il 118, NON recatevi al pronto soccorso) e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento fiduciario.

Osservare le misure igienico sanitarie:

Nelle more dell’effettuazione del test di cui al comma 2, ed in ogni caso è
fatto altresì obbligo di osservare le misure igienico-sanitarie di cui all’allegato 19 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020.

Per maggiori info e aggiornamenti:

  • Numero verde Protezione civile: 800 894 530 (tutti i giorni dalle ore 8,00 alle 20,00)

fonte: https://www.sardegnainblog.it

  • Indirizzo email: urp.emergenza@regione.sardegna.it